• Soggetto a prescrizione medica
  • Principio attivo: aciclovir

Aciclovir compresse: dosi e tempi di inizio

Compresse da 200, 400 e 800 mg: a cosa serve l'aciclovir, entro quanto va iniziato e come si adatta la dose alla funzione dei reni.

Aciclovir compresse: dosi e tempi di inizio

La scheda in breve

Principio attivoaciclovir
Forma farmaceuticaCompresse
Dosaggi in Italia200, 400 e 800 mg
In commercio comeZovirax e aciclovir equivalente
DispensazioneSoggetto a prescrizione medica
AutorizzazioneAutorizzato in Italia

L'aciclovir non è un antibiotico, e conviene partire da qui: agisce solo sul virus dell'herpes mentre si sta replicando, quindi una compressa presa al primo formicolio e la stessa compressa presa al terzo giorno non hanno lo stesso effetto. Dosaggi, schemi di terapia e tempi di inizio sono più sotto, insieme a quello che questo farmaco non è in grado di fare.

Perché le ore contano più dei milligrammi

La molecola è un analogo nucleosidico. Entra nelle cellule, viene attivata dalla timidina chinasi — un enzima prodotto dal virus, non dalla cellula sana — e nella forma trifosfato blocca la DNA polimerasi virale, interrompendo la catena di DNA che il virus sta copiando. Da questo meccanismo derivano due conseguenze molto concrete: il farmaco raggiunge il virus soltanto mentre questo si moltiplica, e non tocca il virus latente nei gangli nervosi.

Tradotto al banco: la terapia iniziata nelle prime ore, quando la pelle formicola o tira e la vescicola non è ancora comparsa, accorcia l'episodio; iniziata su una lesione già in crosta serve a poco, perché la replicazione è quasi conclusa. L'emivita plasmatica è di circa tre ore e la biodisponibilità orale resta bassa, nell'ordine del 10-20%: per questo gli schemi prevedono quattro o cinque somministrazioni al giorno, distanziate di circa quattro ore, e non due comode mattina-sera. Una dose saltata è una finestra aperta.

A cosa serve l'aciclovir compresse

L'indicazione copre le infezioni da virus erpetici, con obiettivi diversi a seconda del quadro:

  • Herpes labiale e cutaneo da Herpes simplex, soprattutto quando le recidive sono frequenti o le lesioni estese e la crema da sola non basta.
  • Herpes genitale, primo episodio e recidive: qui la via orale è quella prevista, non quella topica.
  • Terapia soppressiva in chi ha molte recidive all'anno: dose più bassa, presa ogni giorno per mesi, per ridurre il numero degli episodi.
  • Herpes zoster, il fuoco di Sant'Antonio, e varicella dell'adulto: dosaggio alto e tempi stretti.
  • Profilassi delle infezioni erpetiche nel paziente immunodepresso, su indicazione specialistica.

Oltre a questo, nulla. Su batteri, funghi e virus respiratori l'aciclovir è inerte: per una cistite o una faringite batterica la molecola è un'altra e la trova fra le schede su cistiti ricorrenti, mentre per una candidosi il riferimento resta il fluconazolo, con la scheda del Diflucan generico.

Gli schemi, uno per uno

Situazione Schema abituale nell'adulto Durata
Herpes simplex, episodio in corso 200 mg cinque volte al giorno, ogni 4 ore salvo la notte 5 giorni
Herpes genitale, primo episodio 200 mg cinque volte al giorno 5 giorni, prolungabili su indicazione medica
Terapia soppressiva delle recidive 400 mg due volte al giorno, oppure 200 mg quattro volte al giorno mesi, con rivalutazione ogni 6-12 mesi
Herpes zoster e varicella dell'adulto 800 mg cinque volte al giorno 7 giorni, iniziando entro 72 ore dalle prime vescicole
Profilassi nell'immunodepresso 200-400 mg quattro volte al giorno secondo prescrizione

Lo schema scritto dal suo medico vince su questa tabella: dose e durata si adattano al peso, alla funzione renale e al motivo della terapia. Nessuna di queste righe autorizza a modificare una prescrizione in corso.

Cosa cambia tra 200, 400 e 800 mg

Il principio attivo è identico; cambia quante compresse deve ingoiare e quante volte. Nello zoster servono 4.000 mg al giorno: con il formato da 800 mg sono cinque pezzi, con quello da 200 mg diventerebbero venti. Nella terapia soppressiva vale il contrario, e la compressa da 400 mg permette due sole assunzioni quotidiane, l'unico schema che una persona porta avanti per mesi senza dimenticarsene. Il dosaggio da 200 mg resta quello degli schemi a cinque somministrazioni e dei pazienti con filtrazione renale ridotta. Per i bambini e per chi fa fatica a deglutire esiste l'aciclovir sciroppo in sospensione orale, che questa scheda non copre.

Reni e acqua, la parte che si salta sempre

L'aciclovir si elimina per via renale, in gran parte immodificato, e in forma concentrata può precipitare nei tubuli. Da cui due regole pratiche. La prima: bere davvero, un litro e mezzo o due di acqua al giorno per tutta la terapia, ancora di più con il dosaggio da 800 mg. La seconda: con funzione renale ridotta la dose si abbassa, e non di poco. Sotto 10 ml/min di clearance della creatinina lo schema per l'herpes simplex scende a 200 mg ogni 12 ore; nello zoster si passa a 800 mg ogni 8 ore fra 10 e 25 ml/min e a 800 mg ogni 12 ore sotto 10 ml/min.

Nell'anziano i due punti si sommano, perché la filtrazione cala con l'età anche senza una nefropatia nota. Confusione, agitazione, tremori, allucinazioni o una sonnolenza inspiegabile comparse durante la terapia non sono nervosismo da malattia: sono i segni di un accumulo, vanno riferiti subito al medico e alla sospensione regrediscono.

Quello che l'aciclovir non fa

Non elimina il virus. Dopo il primo contagio l'Herpes simplex resta nei gangli sensitivi per tutta la vita e nessuna terapia disponibile oggi lo sradica: il farmaco spegne l'episodio e, nella forma soppressiva, dirada le recidive, ma il giorno in cui si interrompe il virus è ancora al suo posto. Non è un vaccino e non rende innocuo un rapporto durante l'episodio, perché anche in terapia il contagio resta possibile e il profilattico non copre le lesioni fuori dall'area che protegge. Non guarisce la nevralgia post-erpetica dello zoster, che è un danno nervoso e si tratta a parte. E non ha alcun effetto sull'influenza o sul raffreddore: chi si domanda se l'aciclovir è un antibiotico ha spesso in testa anche l'idea che copra un po' tutto, e non è così.

Effetti indesiderati con cui fare i conti

I più comuni sono digestivi e passeggeri: nausea, vomito, diarrea, dolore addominale. Seguono mal di testa, capogiro, prurito, rash e orticaria, in qualche caso una maggiore sensibilità al sole. Restano rari gli episodi neurologici descritti sopra, l'aumento degli enzimi epatici e della bilirubina e il danno renale acuto, che si concentra nei pazienti disidratati o già nefropatici. L'elenco completo con le frequenze sta nel foglio illustrativo della confezione, che per ogni medicinale in commercio in Italia è pubblico sulla banca dati dei farmaci dell'AIFA.

Interazioni che contano

  • Probenecid e cimetidina rallentano l'eliminazione dell'aciclovir e ne alzano le concentrazioni: alle dosi abituali di rado è un problema, ma va saputo.
  • Farmaci nefrotossici — ciclosporina, tacrolimus, aminoglicosidi, antinfiammatori ad alte dosi — sommano il proprio effetto sul rene a quello dell'antivirale.
  • Micofenolato mofetile: l'assunzione contemporanea aumenta le concentrazioni di entrambi i farmaci.
  • Teofillina: l'aciclovir ne riduce la clearance, con possibile accumulo.

Non risultano interazioni rilevanti con la pillola anticoncezionale né con i comuni antipertensivi. In gravidanza e in allattamento la molecola attraversa la placenta e passa nel latte: la decisione è del medico, caso per caso, e un primo episodio di herpes genitale in gravidanza va sempre valutato in ambulatorio.

Equivalente, Zovirax e confezioni italiane

L'aciclovir è fuori brevetto da decenni. Zovirax è il nome dell'originatore; chi in farmacia riceve una confezione di Aciclovir Dorom o di un altro equivalente ha in mano la stessa molecola, alla stessa dose, con bioequivalenza dimostrata e un prezzo inferiore. Le differenze stanno negli eccipienti — il lattosio, per esempio, conta per chi non lo tollera — e nei formati disponibili. I requisiti con cui un equivalente viene autorizzato sono descritti sul sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco.

Quando serve il medico e non il fai-da-te

Alcune situazioni non si gestiscono da soli: il primo episodio di herpes genitale, che va inquadrato e spesso trattato più a lungo; lo zoster al viso o vicino all'occhio, che è un'urgenza oftalmologica; qualunque herpes in un paziente immunodepresso, in gravidanza o in un bambino piccolo; le lesioni che dopo dieci giorni non accennano a chiudersi; la febbre alta con linfonodi ingrossati. Anche sei o più recidive all'anno sono un buon motivo per sentire un medico, perché quella è la soglia oltre la quale si valuta la terapia soppressiva al posto delle cure a singolo episodio.

C'è poi una parte di cui si parla meno. Recidive genitali ripetute, paura di contagiare e dolore durante i rapporti cambiano la vita sessuale di una coppia molto più della pelle: quando l'episodio è passato ma l'evitamento resta, vale la pena parlarne, e nello studio della dott.ssa Claudia Cardinali questo è il terreno del percorso su vaginismo e dolore sessuale e della terapia di coppia. Il farmaco lavora sul virus, sul resto serve altro.

Aciclovir prezzo: ricetta e acquisto in Italia

Le compresse sono un medicinale con obbligo di ricetta: si acquistano in farmacia e in Italia la vendita a distanza non è consentita per i medicinali che la richiedono. La classificazione cambia da una confezione all'altra, quindi quanto resti a carico di chi acquista lo dice il farmacista al banco, confezione alla mano.

Se quello che serve è il tubetto da banco per il labbro e non la terapia per bocca, la pagina giusta è quella dell'aciclovir crema al 5%, l'unica scheda di questa sezione senza obbligo di ricetta. Per il resto degli antinfettivi, dalla doxiciclina usata nelle infezioni a trasmissione sessuale in avanti, il punto di partenza è la pagina sulle infezioni sessualmente trasmissibili.

Perché una confezione già in casa cambia le cose

È l’eccezione fra i farmaci di questa sezione. Una recidiva di herpes si tratta nelle prime ore, quando compare il formicolio: chi quel giorno deve ancora passare dal medico ha già perso la finestra utile. Per chi ha recidive frequenti, il medico può prescrivere in anticipo la confezione da tenere in casa, proprio per non arrivare tardi.

Quante compresse consuma uno schema

Uno schema per singola recidiva consuma dieci-venti compresse, a seconda del dosaggio e della durata. Le confezioni grandi riguardano soprattutto chi segue una terapia soppressiva continuativa decisa dallo specialista, non chi tratta un episodio ogni tanto.

Che cosa deve riportare la prescrizione

Il dosaggio, il numero di compresse e la durata dello schema: fra un episodio di herpes labiale e uno zoster cambia tutto tranne il nome della molecola.

Da dove vengono queste informazioni

Dosi, controindicazioni e interazioni riportate qui seguono il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle confezioni di aciclovir autorizzate in Italia, consultabile nella banca dati AIFA. Per la descrizione dell'infezione, delle vie di trasmissione e delle misure di prevenzione il riferimento divulgativo è il portale dell'Istituto Superiore di Sanità, mentre le indicazioni istituzionali sulle malattie infettive stanno sul sito del Ministero della Salute. Questa scheda informa, non sostituisce la visita.

Domande frequenti

L'aciclovir si prende a stomaco pieno o vuoto?

Indifferente: il cibo non modifica l'assorbimento in modo clinicamente rilevante, quindi può prendere la compressa durante o fuori dai pasti. Chi avverte nausea la tollera meglio a stomaco pieno. In ogni caso la mandi giù con un bicchiere d'acqua intero, perché l'idratazione fa parte della terapia.

Ho dimenticato una dose: devo raddoppiare la successiva?

No. Prenda la dose dimenticata appena se ne ricorda e poi riparta con l'intervallo abituale di circa quattro ore; se il momento della successiva è vicinissimo, salti quella mancata e continui. Raddoppiare non recupera nulla e aumenta solo il carico sui reni. Con schemi a cinque somministrazioni una sveglia sul telefono ogni quattro ore è più utile della buona memoria.

Posso bere alcol durante la terapia?

Non esiste un'interazione diretta nota fra aciclovir e alcol. Il problema è indiretto: l'alcol disidrata, e una buona idratazione serve a proteggere il rene durante il trattamento. Un bicchiere occasionale non compromette la cura, l'abuso durante una terapia da 800 mg cinque volte al giorno sì.

Serve anche per le afte in bocca?

No. Le afte comuni, quelle ulcerette bianche sulla mucosa interna, non sono causate dall'Herpes simplex e sull'aciclovir non rispondono. Il discorso cambia per la gengivostomatite erpetica, con molte vescicole in bocca, febbre e difficoltà a mangiare, tipica del primo contagio nei bambini: quella è herpes e va valutata dal medico, che decide se trattarla per via orale.

Posso guidare o lavorare normalmente mentre lo prendo?

Nella maggior parte dei casi sì. Capogiro e sonnolenza sono effetti possibili, soprattutto ai dosaggi alti e negli anziani, perciò valuti come reagisce nelle prime assunzioni prima di mettersi alla guida o di usare macchinari. Se compaiono confusione o tremori interrompa e chiami il medico, senza aspettare la fine del ciclo.

Scheda di Aciclovir compresse: dosi e tempi di inizio rivista dalla Dott.ssa Claudia Cardinali, psicologa e sessuologa clinica, il .

Le altre schede di questo percorso