Il momento utile dura poche ore: il labbro formicola, tira, pizzica, e la vescicola non si vede ancora. È lì che il tubetto fa la differenza, cinque applicazioni al giorno per cinque giorni. Modo d'uso, tempi e limiti reali della pomata al 5% sono qui sotto, compreso quello che non può fare per quanto la si applichi con diligenza.
Il segnale è il formicolio, non la vescicola
Nella maggior parte delle recidive labiali il virus avvisa: sei, dodici, a volte ventiquattro ore prima della bollicina compaiono prurito, tensione, bruciore o una sensazione di punta di spillo sempre nello stesso punto del labbro. Quello è il prodromo, e corrisponde al momento in cui il virus comincia a replicarsi nelle cellule dell'epidermide. L'aciclovir blocca la DNA polimerasi virale mentre il virus copia il proprio DNA: se la crema arriva adesso, trova qualcosa da fermare.
Se invece arriva quando la vescicola è già rotta e la crosta è formata, la replicazione è in buona parte finita e la pomata diventa poco più di un emolliente. Non è tempo perso in senso assoluto, perché la zona resta protetta e si screpola meno, ma sulla durata dell'episodio l'effetto è minimo. Per questo chi ha recidive ricorrenti tiene un tubetto in casa e uno in borsa: il valore sta nel poterlo aprire entro un'ora dal primo formicolio, non nel comprarlo il giorno dopo.
Cinque volte al giorno, cinque giorni
Lo schema è semplice e va rispettato nei numeri: uno strato sottile cinque volte al giorno, a intervalli di circa quattro ore nelle ore di veglia, per cinque giorni. Se la lesione non è guarita si può proseguire fino a un massimo di dieci giorni; oltre, la domanda da porsi non è quanta crema mettere ma perché non sta chiudendo, e la risposta la dà un medico. Due applicazioni al giorno perché si è di fretta equivalgono, in pratica, a non fare la terapia: l'aciclovir resta nella sede trattata per poche ore.
Come si applica senza spargere l'infezione
- Mani lavate prima e dopo, oppure un cotton fioc nuovo per ogni applicazione, da buttare subito. Mai ripassare il fioc nel tubo.
- Strato sottile su tutta la lesione e su mezzo centimetro di pelle sana intorno, dove il virus si sta espandendo. Senza massaggiare, senza grattare la crosta e senza bucare le vescicole.
- Non si tocca l'occhio dopo l'applicazione: l'herpes trasportato con un dito sulla congiuntiva è la complicanza che davvero conviene evitare, perché la cheratite erpetica si cura dall'oculista, non con questa crema.
- Finché la lesione non è chiusa: niente baci, niente asciugamani, bicchieri, posate, stick labiali e tubetti condivisi. Attenzione particolare ai neonati e alle persone immunodepresse in famiglia.
- Niente cerotti o pellicole occlusive sopra, e niente applicazioni dentro la bocca, nelle narici, in vagina o sulla palpebra: la pomata è per la cute e per il bordo delle labbra.
Sul consumo i conti sono comodi: una singola applicazione su un herpes labiale usa pochi decimi di grammo, quindi un tubo da 5 g copre tranquillamente un ciclo completo e di solito ne avanza, mentre quello da 10 g basta per due episodi o per una lesione più estesa.
Dove la crema non arriva
- Herpes genitale. Non è il suo campo. Le lesioni genitali sono spesso multiple, interessano mucose che si comportano in modo diverso dalla pelle del labbro, e il primo episodio può durare due settimane con febbre e dolore alla minzione: la terapia prevista è per via orale, con l'aciclovir in compresse da 200, 400 e 800 mg, prescritto dal medico. La pomata, al massimo, accompagna.
- Herpes zoster. Un'eruzione a fascia su un lato del torace, del volto o dell'addome non si tratta con un tubetto da 5 g: serve l'antivirale per bocca a dosaggio alto, iniziato entro 72 ore dalle prime vescicole.
- Occhio e palpebra. Dolore oculare, arrossamento dell'occhio o vescicole sulla punta del naso e intorno alla palpebra sono da valutazione oftalmologica in giornata.
- Bocca interna. Vescicole su gengive, lingua e palato con febbre indicano una gengivostomatite erpetica, frequente al primo contagio nei bambini: si gestisce per via sistemica, non con un'applicazione cutanea.
- Pazienti immunodepressi. Chi è in chemioterapia, in terapia immunosoppressiva o ha una malattia che riduce le difese non si affida alla crema, perché in quelle condizioni le lesioni tendono a estendersi.
Un caso a parte: la lesione che si gonfia, diventa dolorosa, trasuda pus e si copre di croste giallastre si è sovrainfettata da batteri, in genere stafilococchi. Quello non è più un problema di antivirali, richiede una valutazione medica e a volte un antibiotico come l'amoxicillina della scheda dedicata; nella maggior parte dei casi la causa sta nelle dita che hanno grattato.
Crema al 5% e compresse: cosa cambia davvero
| Aspetto | Crema 5% | Compresse |
|---|---|---|
| Dove agisce | solo sulla zona di pelle trattata | in tutto l'organismo, per via sistemica |
| Quadri trattati | herpes labiale e cutaneo circoscritto | herpes labiale esteso o recidivante, genitale, zoster, varicella |
| Schema | 5 applicazioni al giorno per 5 giorni | da 2 a 5 assunzioni al giorno, secondo il quadro |
| Ricetta | non serve | obbligatoria |
| Effetto sulle recidive future | nessuno, non è una profilassi | la terapia soppressiva quotidiana le dirada |
Le due forme non sono alternative fra cui scegliere a gusto: l'una tratta la pelle, l'altra tratta la persona. Chi ha due episodi labiali all'anno se la cava con il tubetto; chi ne ha otto, o ha l'herpes genitale, deve parlare con un medico di terapia per bocca.
Effetti sulla pelle e tollerabilità
L'assorbimento attraverso la cute è minimo, quindi gli effetti generali dell'aciclovir per bocca qui non si vedono. Restano le reazioni locali: bruciore o pizzicore qualche secondo dopo l'applicazione, più frequente sulla pelle screpolata, secchezza, desquamazione, un arrossamento modesto. Più raramente una dermatite da contatto, legata anche agli eccipienti della formulazione, con prurito e rossore che peggiorano invece di migliorare: in quel caso si sospende e si fa vedere la lesione. Le frequenze esatte sono nel foglio illustrativo pubblicato nella banca dati dei medicinali dell'AIFA.
Quando chiudere il tubetto e sentire un medico
Dopo dieci giorni di applicazioni corrette la lesione dovrebbe essere chiusa. Se non lo è, o se compaiono febbre, linfonodi ingrossati sotto la mandibola, lesioni che si moltiplicano fuori dalla zona iniziale, dolore marcato, oppure se gli episodi sono sei o più all'anno, la gestione passa al medico: lì si valuta la via orale, eventualmente una terapia soppressiva, e si cerca che cosa stia innescando le recidive. Chi soffre di eczema atopico merita una cautela in più, perché su una cute compromessa l'herpes può diffondere. Sui fattori che riaccendono l'infezione — sole, febbre, ciclo mestruale, stress, interventi sul viso — trova una sintesi divulgativa sul portale issalute dell'Istituto Superiore di Sanità.
Aciclovir crema prezzo: dove si compra e quanto incide
È l’unica scheda di questa sezione senza obbligo di prescrizione: un medicinale da banco, che si acquista in farmacia o in parafarmacia chiedendo il consiglio del farmacista. Il costo resta a carico di chi acquista e cambia con la marca e con la grammatura del tubo.
Chi arriva qui con un dubbio diagnostico più che con un herpes riconoscibile fa bene a fermarsi un momento: prurito e arrossamento genitali, molto più spesso di un herpes, sono una candidosi, e in quel caso la molecola è il fluconazolo della scheda del Diflucan. L’elenco completo di antivirali, antibiotici e antimicotici sta fra le schede sulle infezioni sessualmente trasmissibili e su candidosi e cistiti ricorrenti, e le indicazioni ufficiali sull’uso corretto dei medicinali senza obbligo di ricetta stanno sul sito del Ministero della Salute.
Senza obbligo di ricetta non vuol dire senza regole
Da banco significa che il farmacista può consegnarla senza prescrizione, non che vada usata a oltranza. Oltre i cinque giorni di applicazioni, o se la lesione non si chiude entro dieci, il passaggio successivo è il medico, non un secondo tubetto.
Tubetto piccolo o grande: quale ha senso
Un episodio consuma pochi grammi, quindi la grammatura si sceglie sul numero di recidive in un anno. Il punto vero però è un altro: la crema funziona se parte al formicolio, nelle prime ore. Andare a comprarla quando la vescicola è già comparsa significa arrivare a episodio avviato, ed è il motivo per cui questo è un prodotto da avere già nel cassetto.
Come si conserva
Sotto i 25 gradi, con il tappo chiuso e lontano da fonti di calore. Una volta aperto il tubo va usato entro il periodo indicato sulla confezione: la data di scadenza stampata vale per il prodotto integro, non per quello già aperto un anno prima.
Fonti di questa scheda
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Modo e frequenza di applicazione, durata del trattamento, avvertenze sulla pelle e limiti d'uso vengono dal riassunto delle caratteristiche del prodotto dell'aciclovir crema al 5%, consultabile nella banca dati dei medicinali AIFA insieme alle confezioni e al regime di vendita senza obbligo di ricetta, verificati a ottobre 2026. La finestra utile delle prime ore, i segnali che precedono la vescicola e le precauzioni per non diffondere l'infezione seguono le schede sull'herpes labiale del portale ISSalute dell'Istituto Superiore di Sanità. Il confronto fra crema e compresse nasce dalle due schede tecniche messe a fianco, non da un'impressione d'uso.
Domande frequenti
Si può usare l'aciclovir crema in gravidanza o durante l'allattamento?
L'assorbimento attraverso la pelle è molto limitato, quindi l'uso su una lesione labiale è in genere considerato accettabile, ma la valutazione va fatta con il medico o il farmacista. In allattamento eviti qualunque applicazione su capezzolo e areola e si lavi le mani prima di prendere in braccio il bambino, perché un contagio erpetico nel primo mese di vita è una cosa seria.
Va bene per i bambini?
Nel bambino la prima infezione da Herpes simplex si presenta spesso come gengivostomatite, con vescicole all'interno della bocca: quella non si tratta con una crema cutanea. Per una recidiva labiale circoscritta in un ragazzo il tubetto è utilizzabile, ma chieda prima al pediatra o al farmacista, soprattutto sotto i dodici anni.
Posso mettere rossetto, fondotinta o crema solare sopra la pomata?
Meglio evitare: coprire la lesione con un cosmetico significa toccarla, portare virus sull'applicatore e contaminare lo stick, che poi riporta l'infezione al prossimo uso. Durante i cinque giorni rinunci al trucco su quella zona e dedichi alla lesione un prodotto monouso. La protezione solare resta utile, ma sul labbro sano e nei mesi successivi, perché il sole è uno dei fattori che riaccendono le recidive.
La crema previene la prossima recidiva se la uso nei periodi di stress?
No, non è una profilassi. L'aciclovir agisce sul virus in replicazione, e nei periodi in cui l'herpes dorme nei gangli nervosi non c'è nulla su cui agire. Applicarla a scopo preventivo consuma solo prodotto. Chi ha molte recidive all'anno trova nella terapia soppressiva per bocca, prescritta dal medico, l'unica strategia preventiva reale.
Come si conserva il tubo e si può riutilizzare l'anno dopo?
Si conserva a temperatura ambiente, sotto i 25 gradi, lontano da fonti di calore e senza congelare: il cruscotto dell'auto d'estate è il posto peggiore. Un tubo aperto e richiuso bene resta utilizzabile fino alla data di scadenza stampata, che va controllata prima di riprenderlo mesi dopo. Se la crema ha cambiato odore, colore o consistenza, la butti.
Scheda di Aciclovir crema 5%: come e quando si applica rivista dalla Dott.ssa Claudia Cardinali, psicologa e sessuologa clinica, il .




