• Soggetto a prescrizione medica
  • Principio attivo: nitroglicerina

Nitroglicerina e nitrati: a cosa servono e come si usano

Sublinguale per l'attacco in corso, orale e transdermica per la prevenzione: come si usano, perché il cerotto si toglie la notte e quali associazioni sono vietate.

La scheda in breve

Principio attivonitroglicerina
Forma farmaceuticaCompresse sublinguali, spray, compresse orali e cerotti transdermici
Dosaggi in ItaliaNitroglicerina sublinguale e spray; isosorbide mononitrato e dinitrato per bocca; cerotti a rilascio transdermico
In commercio comeNitroglicerina, isosorbide mononitrato e dinitrato equivalenti
DispensazioneSoggetto a prescrizione medica
Classe di rimborsoFascia A
AutorizzazioneAutorizzato in Italia

Esistono due usi completamente diversi degli stessi principi attivi, e confonderli è il motivo per cui qualcuno si trova con il dolore al petto e la compressa sbagliata in mano. La nitroglicerina sublinguale serve a interrompere un attacco che è in corso. I nitrati per bocca o in cerotto servono a prevenirne la comparsa, e sul dolore già presente non arrivano in tempo.

Che cosa fanno

I nitrati liberano ossido nitrico nella parete dei vasi, che si dilatano. L'effetto principale non è sulle coronarie: la dilatazione delle vene riduce la quantità di sangue che torna al cuore, il cuore lavora contro una resistenza minore e consuma meno ossigeno. L'angina si attenua perché la richiesta scende, non perché l'arteria ostruita si riapra.

Da qui una precisazione che in farmacia viene chiesta spesso: non sono farmaci per l'ipertensione. Abbassano la pressione, e questo è un effetto da tenere sotto controllo, ma nella terapia dell'ipertensione non rientrano.

L'attacco in corso: la sequenza da conoscere prima

Chi ha una prescrizione per la nitroglicerina sublinguale dovrebbe conoscerne l'uso prima di averne bisogno, perché nel momento del dolore non si leggono i foglietti.

  • Interrompere lo sforzo e mettersi seduti: in piedi il calo di pressione può far svenire, da coricati l'effetto è ridotto.
  • Una dose sotto la lingua, compressa o spray; non si deglutisce e non si beve subito.
  • Se dopo cinque minuti il dolore persiste, una seconda dose.
  • Se il dolore non si risolve entro una quindicina di minuti o dopo tre dosi, chiamare il 112: va trattato come un infarto fino a prova contraria, non come un'angina che non risponde.

Lo stesso vale per un dolore toracico comparso per la prima volta, diverso dai sintomi noti o presente a riposo: la decisione non si prende a casa.

La tolleranza, e perché il cerotto si toglie la notte

I nitrati somministrati senza interruzione perdono efficacia in poche ore: l'organismo si adatta e la risposta si riduce. È il motivo per cui la terapia di prevenzione prevede un intervallo libero da nitrati di otto a dodici ore nelle ventiquattro, concentrato di norma nella notte.

In pratica significa che il cerotto transdermico si applica al mattino e si rimuove la sera, e che le dosi dell'isosorbide per bocca vengono distribuite in modo asimmetrico durante il giorno, invece di essere spalmate ogni dodici ore. Chi tiene il cerotto anche di notte «per stare più tranquillo» ottiene l'opposto: un farmaco che funziona meno quando serve. Lo schema lo stabilisce il cardiologo, e non si modifica da soli.

Nitrati e farmaci per l'erezione: l'associazione che non si fa

È la controindicazione assoluta più importante di tutta questa scheda. Gli inibitori della PDE5 e i nitrati agiscono sulla stessa via dell'ossido nitrico in due punti diversi, e sommati possono produrre un crollo della pressione con perdita di coscienza, difficile da correggere in emergenza.

Farmaco Intervallo minimo prima di un nitrato
Sildenafil, compreso il gel non autorizzato Kamagra 24 ore
Vardenafil 24 ore
Tadalafil 48 ore

Gli intervalli valgono nei due sensi: non si prende un nitrato dopo l'inibitore, e non si prende l'inibitore mentre è in corso una terapia con nitrati, nemmeno se il cerotto è stato rimosso da poche ore. Se durante un rapporto compare dolore toracico in una persona che ha assunto uno di questi farmaci, la nitroglicerina non è la risposta: si chiama il 112 e si dichiara che cosa è stato preso, perché cambia il trattamento in ambulanza.

La stessa incompatibilità riguarda il riociguat, usato nell'ipertensione polmonare, e vale per i nitrati «ricreativi» venduti come poppers, che sono nitriti inalatori e nella pratica producono lo stesso effetto. Chi ha una cardiopatia nota e una difficoltà di erezione ha un percorso diverso da seguire: ne parla con il cardiologo, e il lato non farmacologico è descritto nella pagina sulla disfunzione erettile.

Effetti indesiderati

La cefalea è l'effetto più frequente e quasi atteso: dipende dalla dilatazione dei vasi cranici, è dose-dipendente e tende ad attenuarsi dopo i primi giorni di terapia continuativa. Seguono vampate di calore, capogiri, calo della pressione in posizione eretta e un aumento riflesso della frequenza cardiaca.

Il rischio pratico maggiore è l'ipotensione al momento dell'assunzione, in particolare nell'anziano e in chi prende già altri farmaci che abbassano la pressione, diuretici come la furosemide compresi. Da qui la regola di restare seduti.

Chi non deve prenderli

Sono esclusi i casi di ipotensione marcata, la stenosi aortica grave e la cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, in cui la riduzione del ritorno venoso peggiora la situazione invece di migliorarla, l'infarto che coinvolge il ventricolo destro, l'ipertensione endocranica e l'uso concomitante di inibitori della PDE5 o di riociguat. Il glaucoma e l'anemia grave richiedono valutazione.

Conservazione: una compressa scaduta non protegge

La nitroglicerina sublinguale è instabile: perde attività con luce, calore e umidità, e una volta aperto il flacone la validità si riduce rispetto alla scadenza stampata. Va tenuta nel contenitore originale, non nel portapillole settimanale e non nel cruscotto dell'auto.

La formulazione spray è più stabile ed è la scelta più pratica per chi la porta con sé. In ogni caso la confezione si sostituisce secondo le indicazioni riportate sulla scatola: avere in tasca una compressa che non agisce più dà una sicurezza che non esiste.

Ricetta e acquisto

Tutti i nitrati sono soggetti a prescrizione medica e si acquistano in farmacia con la ricetta di chi segue la terapia cardiologica. Non rientrano nella vendita a distanza, ammessa in Italia soltanto per i medicinali senza obbligo di ricetta. La dose e lo schema orario non sono dettagli: cambiarli autonomamente espone sia alla tolleranza sia all'ipotensione.

Su quali fonti si basa questa scheda

Modalità di assunzione, intervallo libero da nitrati, controindicazioni, effetti indesiderati e avvertenze di conservazione seguono i riassunti delle caratteristiche del prodotto delle confezioni di nitroglicerina e isosorbide autorizzate in Italia, consultabili nella banca dati dei medicinali AIFA e verificati a ottobre 2026. Gli intervalli di sicurezza rispetto a sildenafil, vardenafil e tadalafil sono quelli riportati nelle schede tecniche dei rispettivi medicinali, dove l'associazione con i nitrati figura fra le controindicazioni assolute. La descrizione dell'angina e dei sintomi che richiedono il 112 segue le indicazioni del portale ISSalute dell'Istituto Superiore di Sanità. Questa pagina informa e non sostituisce le istruzioni del cardiologo.

Domande frequenti

Posso prendere il sildenafil se uso un cerotto di nitroglicerina?

No: l'associazione fra nitrati e inibitori della PDE5 è una controindicazione assoluta e il rischio è un crollo della pressione difficile da correggere. Vale anche se il cerotto è stato rimosso poche ore prima. Chi ha una cardiopatia e una difficoltà di erezione ne parla con il cardiologo, che valuta le alternative possibili.

Quante dosi sublinguali si possono prendere durante un attacco?

Fino a tre, a cinque minuti di distanza l'una dall'altra, stando seduti per evitare lo svenimento. Se il dolore non si risolve entro una quindicina di minuti si chiama il 112: in quel momento va trattato come un infarto fino a prova contraria, non come un'angina che non risponde.

Perché il cerotto va tolto la notte?

Per l'intervallo libero da nitrati. Una somministrazione continua produce tolleranza in poche ore e il farmaco perde efficacia, quindi lo schema prevede otto-dodici ore al giorno senza nitrato, di norma la notte. Tenerlo sempre applicato riduce la protezione invece di aumentarla.

Il mal di testa iniziale passa?

Nella maggior parte dei casi si attenua dopo i primi giorni di terapia continuativa, perché dipende dalla dilatazione dei vasi cranici ed è dose-dipendente. Se resta invalidante la questione si porta al medico, che può modificare dose o formulazione.

La nitroglicerina perde efficacia nel tempo?

Sì, è instabile a luce, calore e umidità, e dopo l'apertura del flacone la validità si riduce rispetto alla scadenza stampata. Va conservata nella confezione originale, non nel portapillole settimanale né in auto, e sostituita secondo le indicazioni della scatola.

I nitrati servono per la pressione alta?

No. Abbassano la pressione, e questo è un effetto da controllare, ma non rientrano nella terapia dell'ipertensione: l'indicazione autorizzata è l'angina, nella forma acuta con le preparazioni sublinguali e nella prevenzione con quelle orali o transdermiche.

Scheda di Nitroglicerina e nitrati: a cosa servono e come si usano rivista dalla Dott.ssa Claudia Cardinali, psicologa e sessuologa clinica, il .

Le altre schede di questo percorso